I punti salienti del Ddl ‘Coltivaitalia’ approvato dalla Commissione Agricoltura della Camera

La commissione Agricoltura della Camera dei Deputati ha approvato il Ddl “Coltivaitalia”, un Piano che, con uno stanziamento complessivo di oltre un miliardo di euro, distribuito nel periodo 2027-2029, mira a rafforzare l’autonomia produttiva dell’agricoltura italiana, sostenendo in modo strutturale i settori chiave e valorizzando le filiere agroalimentari del Paese.

Ecco i principali punti del Provvedimento:

Strategia per la Sovranità alimentare. 900 milioni di euro così ripartiti:

 Fondo Sovranità alimentare: 300 milioni di euro per rafforzare la coltivazione di frumento, soia e altri settori strategici.

– Allevamento Italia: 300 milioni di euro per l’allevamento italiano, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalle importazioni e rafforzare la produzione di carne bovina nazionale e la linea vacca-vitello.

In sede parlamentare gli interventi sono stati estesi anche alle strutture allevatoriali
– Piano Olivicolo Nazionale: 300 milioni di euro per il reimpianto di oliveti con varietà resistenti e al ripristino della capacità produttiva delle aziende

Commissario straordinario per la Xylella: nasce la struttura commissariale per il contrasto alla Xylella. Coordinerà e monitorerà l’attività delle autorità locali per il contrasto della Xylella, coordinerà la ricerca, e assumerà provvedimenti di urgenza al fine di contenere la fitopatia. Durerà fino al 31.12.2028 e avrà una struttura finanziata con 3 milioni di euro.

Stabilizzazione dei Mercati: Per garantire prezzi certi e stabilizzare i mercati, sono stanziati 10 milioni di euro destinati ai contratti di filiera per il frumento, che prevedono un credito d’imposta dal 20% al 40% a seconda della durata degli accordi (da 3 a 5 anni), con il prezzo stabilito per l’intera durata del contratto per mitigare le oscillazioni del mercato e assicurare al contempo un reddito stabile agli agricoltori.

Ricambio generazionale: Accesso al credito per giovani e donne. Al fine di favorire il ricambio generazionale e promuovere l’imprenditoria giovanile e femminile in agricoltura, il piano mette a disposizione 150 milioni di euro per facilitare l’accesso al credito per le imprenditrici e dei giovani  imprenditori agricoli tra i 18 e i 41 anni.

Terre ai giovani: ISMEA metterà a bando 8.417 ettari che potranno essere assegnati in comodato d’uso gratuito per 10 anni a persone tra i 18 e i 41 anni, con la possibilità di riscatto al 50% del valore iniziale al termine del contratto.

Terre abbandonate e silenti: I comuni mapperanno le terre abbandonate o silenti e potranno metterli a disposizione, in concessione o affitto, per ridurre la parcellizzazione fondiaria e restituire i terreni alla coltivazione. In questo modo si potrà aumentare la produzione agricola, garantire il contrasto allo spopolamento delle aree interne e contrastare il dissesto idrogeologico.

Ricerca e innovazione: si rafforzano ricerca e digitalizzazione. Il CREA assumerà 50 nuove unità di personale dedicate alla ricerca. Verranno supportate le aziende agricole sperimentali del Crea e degli istituti agrari con investimenti in agromeccanica di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica all’avanguardia e meccatronica.

Semplificazione: Il disegno di legge prevede un pacchetto di semplificazione amministrativa volto a ridurre i tempi burocratici e ad agevolare l’accesso ai fondi pubblici. In quest’ottica, le istruttorie dei Centri autorizzati di assistenza agricola (CAA) diventeranno immediatamente esecutive per le pratiche prive di valutazioni discrezionali, garantendo una attuazione più rapida ed efficiente degli interventi.

Sostegno alle imprese colpite da epizoozie e fitopatie: Il disegno di legge introduce una misura concreta a favore della sostenibilità economica delle imprese agricole colpite da epizoozie nel corso del 2025. Tali imprese potranno beneficiare di una moratoria di 12 mesi sulla quota capitale delle rate di mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale in scadenza nel 2026, stipulati con banche, intermediari finanziari o altri soggetti autorizzati alla concessione del credito.

Per accedere alla sospensione, sarà sufficiente presentare un’autocertificazione che attesti una delle seguenti condizioni riferite al confronto con l’anno precedente:

* una riduzione del volume d’affari di almeno il 20%;

* una diminuzione della produzione di almeno il 30%.

Nel caso di cooperative agricole, vale anche – come condizione – la riduzione di almeno il 20% delle quantità conferite, o della produzione primaria, sull’anno precedente.

Pratiche Sleali: Introdotta una modifica alla normativa sulle “Pratiche Sleali” permettendo così agli ispettorati la possibilità di assumere un approccio meno punitivo e che permetta alle aziende, qualora l’illecito sia sanabile, di intervenire entro sessanta giorni per eliminarlo previo pagamento di una ammenda ridotta.

Nucleo Centrale Pesca Marittima: Rafforzato il Nucleo centrale per la pesca marittima che opererà controlli capillari sui certificati di cattura

 



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