Iperammortamento 2026 firmato il decreto attuativo: gli aspetti salienti della misura del MIMIT

È stato firmato il decreto attuativo del piano Transizione 5.0. Il provvedimento definisce regole e adempimenti per accedere all’iperammortamento sugli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La piattaforma telematica del Gse dovrebbe essere operativa a giugno 2026.

Si analizzano, di seguito le principali novità introdotte dal Decreto e i benefici per le imprese.

Software in cloud fuori dall’incentivo

La versione finale del decreto esclude dalle agevolazioni i software erogati in modalità cloud, cioè tramite canoni di abbonamento o formule “as-a-service”.

La scelta restringe il campo degli investimenti immateriali agevolabili, considerando che molte imprese utilizzano ormai software gestionali, piattaforme digitali e servizi applicativi tramite cloud, senza acquistare licenze tradizionali ammortizzabili.

Cinque comunicazioni obbligatorie per le imprese

Cambia anche la procedura di accesso e monitoraggio dell’agevolazione. Le imprese dovranno trasmettere cinque comunicazioni obbligatorie attraverso la piattaforma del Gse, accessibile con Spid o carta d’identità elettronica.

Restano le comunicazioni già previste:

  • comunicazione preventiva;
  • comunicazione di conferma dell’acconto, pari almeno al 20%;
  • comunicazione di completamento dell’investimento.

A queste si aggiungono due ulteriori adempimenti:

  • entro il 20 gennaio di ciascun anno, una comunicazione periodica con le informazioni sugli investimenti effettuati, sui costi sostenuti e sulla previsione di utilizzo del beneficio;
  • entro il 30 giugno successivo, una comunicazione integrativa con il piano di ammortamento e l’indicazione delle quote di incentivo imputate nei singoli esercizi.

Il nuovo obbligo dovrebbe riguardare gli investimenti relativi al 2027 e al 2028, poiché il termine del 20 gennaio risulta già superato per l’anno in corso.

Scaglioni dell’iperammortamento su base annuale

Il decreto conferma gli scaglioni dell’iperammortamento, calcolati su base annuale:

Quota di investimento Maggiorazione
fino a 2,5 milioni di euro 180%
oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro 100%
oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro 50%

 Perizia e certificazione contabile e “Made in Europe”

Restano fermi gli ulteriori obblighi documentali per accedere al beneficio. Le imprese dovranno acquisire la perizia tecnica asseverata relativa ai beni acquistati e interconnessi e la certificazione contabile sull’effettivo sostenimento delle spese ammissibili.

Il decreto conferma inoltre, salvo le specifiche regole previste per i moduli fotovoltaici, il superamento della clausola “made in Europe”.

 

 



Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. Continuando la navigazione ne consentirai l'utilizzo.

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi