- 5 Maggio 2026
- Posted by: staff
- Categoria: Pillole di Finanza Agevolata
È stato firmato il decreto attuativo del piano Transizione 5.0. Il provvedimento definisce regole e adempimenti per accedere all’iperammortamento sugli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La piattaforma telematica del Gse dovrebbe essere operativa a giugno 2026.
Si analizzano, di seguito le principali novità introdotte dal Decreto e i benefici per le imprese.
Software in cloud fuori dall’incentivo
La versione finale del decreto esclude dalle agevolazioni i software erogati in modalità cloud, cioè tramite canoni di abbonamento o formule “as-a-service”.
La scelta restringe il campo degli investimenti immateriali agevolabili, considerando che molte imprese utilizzano ormai software gestionali, piattaforme digitali e servizi applicativi tramite cloud, senza acquistare licenze tradizionali ammortizzabili.
Cinque comunicazioni obbligatorie per le imprese
Cambia anche la procedura di accesso e monitoraggio dell’agevolazione. Le imprese dovranno trasmettere cinque comunicazioni obbligatorie attraverso la piattaforma del Gse, accessibile con Spid o carta d’identità elettronica.
Restano le comunicazioni già previste:
- comunicazione preventiva;
- comunicazione di conferma dell’acconto, pari almeno al 20%;
- comunicazione di completamento dell’investimento.
A queste si aggiungono due ulteriori adempimenti:
- entro il 20 gennaio di ciascun anno, una comunicazione periodica con le informazioni sugli investimenti effettuati, sui costi sostenuti e sulla previsione di utilizzo del beneficio;
- entro il 30 giugno successivo, una comunicazione integrativa con il piano di ammortamento e l’indicazione delle quote di incentivo imputate nei singoli esercizi.
Il nuovo obbligo dovrebbe riguardare gli investimenti relativi al 2027 e al 2028, poiché il termine del 20 gennaio risulta già superato per l’anno in corso.
Scaglioni dell’iperammortamento su base annuale
Il decreto conferma gli scaglioni dell’iperammortamento, calcolati su base annuale:
| Quota di investimento | Maggiorazione |
| fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro | 100% |
| oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro | 50% |
Perizia e certificazione contabile e “Made in Europe”
Restano fermi gli ulteriori obblighi documentali per accedere al beneficio. Le imprese dovranno acquisire la perizia tecnica asseverata relativa ai beni acquistati e interconnessi e la certificazione contabile sull’effettivo sostenimento delle spese ammissibili.
Il decreto conferma inoltre, salvo le specifiche regole previste per i moduli fotovoltaici, il superamento della clausola “made in Europe”.
