Il bando “Intraprendere nel sociale” per Enti e Associazioni – Fondazione Cattolica

Fondazione Cattolica conferma per l’anno 2026 il bando “Intraprendere nel Sociale”, uno degli strumenti principali attraverso cui la Fondazione sostiene iniziative capaci di generare impatto sociale positivo. L’obiettivo è individuare e finanziare idee progettuali innovative, efficaci e sostenibili, in grado di rispondere ai bisogni di persone, famiglie e comunità in condizioni di svantaggio o a rischio di marginalità sociale.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare esclusivamente enti del Terzo Settore, comprese imprese sociali e reti associative, enti religiosi civilmente riconosciuti e soggetti privati senza scopo di lucro. Restano esclusi enti mutualistici in forma societaria, organizzazioni politiche e sindacali, associazioni professionali e di categoria, oltre alle pubbliche amministrazioni e agli enti da esse controllati.

Tipologia di progetti ammessi

Le progettualità devono essere realizzate in Italia e caratterizzate da una forte componente di autosostenibilità, ovvero devono essere in grado di proseguire autonomamente nel tempo una volta conclusa la fase iniziale di accompagnamento. Sono ammessi interventi su immobili e attrezzature solo in misura marginale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo previsto dal bando può arrivare fino a un massimo di 30.000 euro per progetto e non può superare il 50% dei costi complessivi. Le risorse vengono erogate al termine del progetto, previa rendicontazione dei costi e dei risultati raggiunti, con possibilità di anticipo fino al 25% e ulteriori anticipi fino al 50% in fase intermedia, subordinati alla rendicontazione di metà delle spese.

Il processo di selezione e la scadenza

Il processo di selezione si articola in tre fasi. La prima riguarda la presentazione dell’idea progettuale, che deve essere anticipata da un colloquio telefonico contattando la segreteria della Fondazione. Le proposte vengono valutate in base all’impatto sul territorio, al numero di beneficiari e volontari coinvolti, al grado di innovazione e alla capacità di ottimizzare il rapporto tra efficacia e costi.

La seconda fase prevede un’istruttoria completa riservata ai soggetti selezionati, che dovranno presentare la documentazione richiesta. La Fondazione valuterà il progetto definitivo entro tre mesi dal ricevimento dei materiali. Le candidature devono essere inserite a portale entro le ore 12:00 del 13 novembre 2026.

La terza fase riguarda l’avvio e la realizzazione dei progetti approvati, che devono essere avviati entro sei mesi dalla comunicazione di approvazione e sono soggetti a monitoraggio da parte della Fondazione anche tramite verifiche in loco.

 



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