505 milioni per ricerca e sviluppo nelle Regioni del Mezzogiorno – MIMIT

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha destinato 505,8 milioni di euro alle imprese del Mezzogiorno per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto contenuto innovativo.

La misura riguarda Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Soggetti beneficiari

La misura riserva particolare attenzione alle PMI e alle reti d’impresa, cui è destinato il 60% delle risorse; di questa quota, il 25% è riservato alle micro e piccole imprese.

Tipologia di progetti ammissibili

Il provvedimento finanzia progetti per la realizzazione o il significativo miglioramento di prodotti, processi o servizi, con focus sullo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Le proposte dovranno prevedere spese comprese tra 1 e 5 milioni di euro e una durata tra 18 e 36 mesi, prorogabile fino a sei mesi.

Entità e forma dell’agevolazione

L’intervento si inserisce nella Strategia nazionale di specializzazione intelligente e mobilita 280 milioni di euro di finanziamenti agevolati a valere sul Fondo per la crescita sostenibile e 225,8 milioni di euro di contributi a fondo perduto derivanti da economie di precedenti programmazioni.

Le agevolazioni prevedono un finanziamento agevolato pari al 40% dei costi ammissibili e contributi diretti alla spesa fino al 40% per le piccole imprese, fino al 35% per le medie imprese e fino al 30% per le grandi imprese. Per gli organismi di ricerca è previsto un contributo diretto fino al 60% delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e fino al 40% per quelle di sviluppo sperimentale.

Il finanziamento agevolato potrà avere una durata compresa tra uno e otto anni, con un eventuale periodo di preammortamento fino a tre anni, senza obbligo di garanzie.

Procedura di valutazione

L’assegnazione delle agevolazioni avverrà attraverso una procedura valutativa con graduatoria, sulla base di criteri legati alla qualità progettuale, alla capacità tecnico-organizzativa, alla sostenibilità economico-finanziaria e all’impatto dell’investimento sul sistema produttivo.

Scadenza

Il decreto è in corso di registrazione alla Corte di Conti. Bando in prossima apertura.

 

 



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