- 2 Marzo 2026
- Posted by: staff
- Categoria: Pillole di Finanza Agevolata
Il bando è finalizzato a promuovere i centri culturali innovativi, nati da processi di rigenerazione urbana o di recupero di spazi dismessi o in abbandono mediante l’iniziativa di organizzazioni no-profit, per sostenere luoghi caratterizzati da una natura prevalentemente culturale, dove si indaga in particolare il contemporaneo attraverso forme e pratiche plurali, quali ad esempio: residenze artistiche, progetti di arte negli spazi pubblici o arte partecipata, rassegne di arti performative, mostre, seminari, spettacoli teatrali, concerti, festival, presentazioni di libri e riviste.
Il bando intende, inoltre, sostenere nuovi centri culturali dove si esercita la contaminazione tra la dimensione sociale e quella culturale, la produzione artistica partecipata come pratica di innovazione sociale e civica e, al contempo, si sperimentano modelli di sostenibilità economica volti a valorizzare l’imprenditoria giovanile nei contesti territoriali di riferimento.
Soggetti beneficiari
Il bando è indirizzato a organizzazioni no profit presenti nei nuovi centri culturali nati da processi di rigenerazione urbana dal basso che interpretano un concetto contemporaneo di imprenditività, testando modelli di sostenibilità economica e gestione, sviluppando nuove progettualità culturali.
Possono essere candidati esclusivamente le organizzazioni no profit aventi le seguenti caratteristiche:
- essere soggetto gestore o co-gestore dello spazio, in collaborazione con altre organizzazioni che hanno sede o collaborano alle attività del luogo;
- avere un regolare contratto di concessione/locazione/comodato d’uso/altro valido per i successivi due anni rispetto alla data di pubblicazione del presente Avviso, dove sia presente la possibilità di rinnovo imminente, ovvero già pattuito, è necessario inviare una lettera d’impegno sottoscritta dal legittimo proprietario del bene immobile;
- avere una dimensione culturale, creativa e artistica e essere prevalentemente rivolti all’innovazione e sperimentazione;
- essere iscritte, nel caso degli Enti del Terzo Settore (ETS), al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), ovvero, se non iscritte, siano costituite attraverso atto scritto registrato all’Agenzia delle Entrate e in possesso di un codice fiscale.
I beneficiari inoltre devono:
- essere uno spazio fisico aperto alla fruizione pubblica con sede in Italia;
- essere stati realizzati attraverso un processo di rigenerazione, recupero e rivitalizzazione di uno o più aree o immobili (di proprietà pubblica o privata, urbana e non) dismessi o sottoutilizzati;
- essere già attivi e operativi da almeno due anni rispetto alla data di pubblicazione dell’avviso pubblico (requisito ridotto a un anno nelle ipotesi di progettualità presentate in accordo con un ente locale);
- non essere risultati vincitori del bando Laboratorio di Creatività Contemporanea 6° ed. 2024-2026, come proponenti singoli o capofila e come proponenti associati, in qualsiasi forma, di partenariati risultati vincitori;
- non essere risultati vincitori, come Proponente singolo o Proponente capofila, del bando Laboratorio di Creatività Contemporanea 7° ed. 2025-2027, né aver fatto parte, come Proponente associato, di partenariati risultati vincitori;
- avere una dimensione principalmente artistica, culturale e creativa;
- essere in regola con la normativa in tema di edilizia, urbanistica, sicurezza e salute;
- avere un ruolo attivo nei territori di appartenenza e nelle comunità locali.
Potranno presentare la candidatura all’avviso pubblico: un proponente singolo, un proponente capofila di partenariato, un proponente capofila di rete specializzata.
Le proposte devono prevedere il coinvolgimento di figure professionali esterne o interne alle organizzazioni proponenti con comprovata esperienza, quali ad esempio: architetti, mediatori culturali, paesaggisti, designer, artisti, registi, film-maker, fotografi, musicisti, performer, scrittori, storici dell’arte, videomaker, geografi, psicologi, sociologi, antropologi.
Tipologia di interventi ammissibili
I centri culturali candidati devono essere pronti a intraprendere un percorso di innovazione e trasformazione dei luoghi rigenerati, attraverso una programmazione biennale organizzata tramite i cosiddetti work package, ovvero un elenco di attività culturali, dove per ciascuna di esse deve essere riportata indicazione dei tempi di realizzazione immaginati e i costi stimati.
Le candidature ammissibili devono mirare a realizzare iniziative e processi destinati ad avviare percorsi di sviluppo dei luoghi rigenerati rispetto a uno degli ambiti tematici di seguito riportati:
- INNOVAZIONE QUALITÀ ARTISTICA E CULTURALE. Proposte volte a ricercare la qualità artistica e culturale attraverso la sperimentazione di nuovi linguaggi e in stretta connessione con le comunità di riferimento. Attività afferenti all’organizzazione di mostre temporanee, seminari, convegni, laboratori, ospitalità di artisti nazionali e internazionali, produzione di opere artistiche anche transdisciplinari, partecipazione a reti o programmi nazionali e internazionali. Riadattare o trasformare gli spazi rigenerati attraverso processi di co-progettazione finalizzati a incrementare la fruibilità, l’accessibilità, la qualità degli spazi e l’attrattività, in collaborazione con il supporto di creativi e professionisti del settore e con le infrastrutture territoriali quali: musei, biblioteche, archivi, ecc.;
- INNOVAZIONE SOCIALE. Proposte volte a implementare e diversificare le attività in ambito culturale, creativo e sociale. Azioni dirette a facilitare la dimensione sociale dell’offerta artistica e creativa. Potenziare le attività educative, formative, artistiche capaci di coinvolgere le differenti comunità, realizzare processi di aggregazione e coesione sociale e sviluppare nuove forme di cittadinanza attiva. Sostenere il consolidamento delle reti territoriali esistenti, la costituzione di nuove reti nazionali ed europee per favorire processi di condivisione, crescita e potenziamento e generare impatto territoriale, pluralismo e ingaggio delle comunità.
- INNOVAZIONE AMMINISTRATIVA E GESTIONALE.Proposte volte a presentare nuovi modelli di imprenditorialità, di sostenibilità economica, di gestione delle criticità e dell’organizzazione interna, intesa come insieme di processi, ruoli, responsabilità e incentivi dei soggetti coinvolti. Favorire la costruzione di collaborazioni tra pubblico e privato, tra portatori di interessi e soggetti istituzionali. Sostenere la nascita e la crescita di forme imprenditoriali sperimentali in ambito culturale e creativo attraverso l’attivazione di ambienti abilitanti e il trasferimento di competenze capaci di generare nuove progettualità in ambito creativo e culturale.
Ciascuna proposta deve realizzarsi per mezzo degli strumenti e dei metodi riconducibili almeno ad una delle priorità trasversali, di seguito elencate:
- rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, duraturi e sostenibili, proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo, fornire accesso a spazi verdi e pubblici sicuri e accessibili. Favorire azioni ed eco-innovazioni volte alla riduzione dell’impatto ambientale anche nella progettazione degli eventi culturali proposti (mostre, festival, eventi musicali o teatrali, ecc.);
b. promuovere l’arte come possibile antidoto al degrado;
c. perseguire le pari opportunità e la non discriminazione. Promuovere misure volte a migliorare le condizioni di integrazione culturale, sociale ed economica dei soggetti o gruppi vulnerabili;
d. incoraggiare l’innovazione e l’uso della tecnologia digitale tramite l’ideazione di nuovi prodotti, applicazioni ICT, sviluppo di idee, servizi, nuove pratiche e modelli, come supporto alle attività e alla produzione culturale al fine di far emergere nuovi approcci e migliorare l’ecosistema in cui operano i centri culturali.
Sono considerate ammissibili i seguenti costi necessari per l’espletamento delle attività:
- spese generali per la realizzazione del programma;
- spese per personale dipendente qualificato, in proporzione al tempo impiegato nelle attività previste dal programma finanziato e per un periodo congruente con i tempi di realizzazione di queste ultime;
- spese inerenti contratti di consulenza, collaborazione continuativa o a tempo determinato, prestazione professionale (compensi ai mediatori culturali, artisti, docenti, formatori, esperti, ecc.), coerenti con la normativa vigente, a condizione che l’oggetto del contratto sottoscritto riguardi espressamente ed esclusivamente le attività previste dal programma finanziato, e che il periodo rendicontato sia congruente con i tempi di realizzazione;
- spese di viaggio e alloggio;
- spese per formazione;
- spese per eventi, seminari, allestimenti mostre, conferenze, laboratori ecc.;
- spese per l’acquisizione di servizi e prestazioni, strettamente vincolate alle attività realizzate, in proporzione al tempo di utilizzo per queste ultime e in un periodo congruente con i tempi di realizzazione del programma (noleggio attrezzature e strumentazione tecnologica, trasporto merci; costi per registrazioni audio, servizi fotografici e video; ecc.)
- spese per eventuale residenza di produzione artistica;
- spese amministrative e generali (assicurazione delle opere spese, fidejussione, utenze, ecc.)
- spese per materiali di consumo, cancelleria e simili, spese postali, ecc.;
- spese per interventi di manutenzione ordinaria strettamente funzionali alla realizzazione della proposta, compresi quelli volti all’eliminazione delle barriere architettoniche e in generale gli interventi necessari a garantire condizioni di sicurezza e accessibilità;
- spese per la comunicazione e la promozione: ufficio stampa, acquisto di spazi pubblicitari, social media manager, progettazione grafica, costi per la gestione e la creazione di website, piattaforme e applicativi.
I programmi ammessi al finanziamento possono essere avviati a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione con Decreto Direttoriale della graduatoria generale e concludersi, pena revoca del finanziamento, entro e non oltre 730 giorni naturali e consecutivi decorrenti dal giorno successivo alla data di pubblicazione della graduatoria generale di merito.
Entità e forma dell’agevolazione
Le risorse destinate ammontano complessivamente a € 385.365,00.
Il finanziamento erogabile per ciascuna proposta è fissato entro il limite massimo di € 40.000,00 IVA inclusa, nella misura massima dell’80% del costo ammissibile indicato nel quadro economico di progetto.
Il cofinanziamento a carico del soggetto proponente, pari almeno al 20% del costo ammissibile, dovrà essere garantito per mezzo di risorse proprie del soggetto proponente singolo, capofila, associato oppure per mezzo di altri finanziamenti pubblici o privati.
Scadenza
29/04/2026 ore 15:00
