Nuovi requisiti e procedure semplificate per la misura Smart&Start rivolta alle startup innovative – MIMIT

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aggiornato la disciplina dell’incentivo nazionale dedicato alle startup innovative, introducendo nuovi requisiti, procedure semplificate e strumenti per favorire investimenti privati e collaborazioni internazionali.

La misura attualmente prevede un finanziamento a tasso zero pari all’80% delle spese ammissibili. La copertura può salire al 90% per le startup composte interamente da donne o giovani con meno di 36 anni, oppure in presenza di un dottore di ricerca impegnato all’estero. Per le imprese localizzate nel Centro-Sud è prevista anche una quota a fondo perduto.

Possibilità di partecipare anche per le startup innovative di media dimensione

Una delle modifiche più importanti riguarda i beneficiari: la nuova disciplina fa riferimento alle startup innovative di micro, piccola o media dimensione con sede legale e operativa in Italia, ampliando quindi il perimetro rispetto alla formulazione precedente, concentrata sulle imprese di piccola dimensione.

Obbligo di stipulare la polizza CAT-NAT

Fra i requisiti viene inserita espressamente anche la regolarità rispetto all’obbligo di assicurazione contro i danni provocati da calamità naturali ed eventi catastrofali. La copertura assicurativa diventa così una condizione da verificare prima di presentare una futura domanda di agevolazione.

Le startup che non rispettano le condizioni previste dall’articolo 22 del regolamento europeo di esenzione potranno comunque accedere agli aiuti entro i limiti dei regolamenti “de minimis” applicabili.

Tutoraggio esteso e valutazioni più semplici

Il decreto amplia da 12 a 36 mesi dalla costituzione il periodo entro cui una startup può accedere ai servizi di tutoraggio tecnico-gestionale. Il valore del servizio viene uniformato a 10.000 euro per impresa beneficiaria.

Si prevedono anche criteri di valutazione più snelli per:

  • piano d’impresa di importo non superiore a 250.000 euro;
  • startup che hanno già beneficiato di Smart&Start, completando regolarmente il precedente progetto senza incorrere in cause di revoca.

Maggiore rilievo a investitori e partner tecnologici

La revisione chiarisce anche le condizioni per qualificare un investitore come soggetto terzo nelle operazioni che consentono di convertire una parte del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto. L’investitore non dovrà essere già presente nella compagine sociale al momento dell’operazione e non dovranno esistere partecipazioni reciproche incompatibili con i requisiti fissati dal decreto.

Fra i soggetti rilevanti entrano i partner tecnologici e gli investitori extra-UE titolari di un Investor Visa for Italy. Riceveranno una valutazione premiale anche i progetti presentati da imprese con certificazione della parità di genere e quelli finanziati per almeno il 30% attraverso apporti di capitale di un partner tecnologico qualificato.

Un nuovo articolo consente inoltre di definire condizioni specifiche per piano d’impresa realizzati congiuntamente da startup innovative italiane e imprese estere nell’ambito di accordi internazionali.

L’entrata in vigore delle novità

Le modifiche non sono ancora operative. Il decreto stabilisce che saranno applicate dalla data di pubblicazione della circolare attuativa del MIMIT, compatibilmente con lo stato delle procedure già avviate.

Il testo del provvedimento è disponibile nella sezione normativa del MIMIT, mentre Invitalia mette a disposizione la pagina operativa di Smart&Start Italia.

 

 



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