Terzo settore: dal DM 110 oltre 18,3 milioni di euro per progetti e attività

Il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 110 del 4 agosto 2026 individua per l’anno 2026 gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili attraverso le risorse previste dagli articoli 72 e 73 del Codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117.

La dotazione finanziaria

Il provvedimento mette a disposizione complessivamente 18.357.195,90 euro. Di questi, 8.427.195,90 euro sono destinati al finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale; 7.350.000 euro sono destinati ai contributi per l’acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali, mentre 2.580.000 euro finanziano il contributo annuale alle associazioni individuate dalla normativa.

I progetti di rilevanza nazionale

Per i progetti di rilevanza nazionale, le iniziative dovranno prevedere attività in almeno 10 Regioni. Il contributo ministeriale sarà compreso tra 250.000 e 500.000 euro per ciascun progetto e non potrà superare l’80% del costo complessivo per organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, né il 50% per le fondazioni del Terzo settore.

Le nuove tecnologie

Particolare attenzione viene riservata anche alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale, con interventi orientati alla promozione di un uso etico e consapevole dell’IA.

La valutazione d’impatto sociale

Il decreto conferma inoltre la centralità della valutazione dell’impatto sociale: il sostegno pubblico alle attività progettuali dovrà essere accompagnato dalla misurazione degli effetti prodotti sui beneficiari, sulle comunità e sui territori. La logica è quella di collegare le risorse pubbliche non soltanto alla realizzazione degli interventi, ma anche alla loro capacità di generare valore sociale verificabile.

Come partecipare

Le procedure per l’individuazione degli interventi finanziabili saranno attivate con successivi provvedimenti del Direttore generale per le politiche del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità, partecipazione e parità di trattamento.

 



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