I tre nuovi bandi di “Con i bambini”

Sostenere gli orfani di femminicidio, contrastare l’abbandono scolastico e usare la musica come strumento di inclusione sociale.

Sono questi gli obiettivi dei tre nuovi bandi approvati dal Comitato di indirizzo strategico (Cis) del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile a cui saranno destinati complessivamente 30 milioni di euro per interventi dedicati ai bambini e ai giovani più vulnerabili. I tre bandi saranno avviati nel corso dell’anno.

Di seguito, alcune informazioni salienti, relative ai tre nuovi bandi:

“A braccia aperte”

Tra le iniziative più significative figura la seconda edizione del bando “A braccia aperte”, dedicato agli orfani di vittime di crimini domestici. Il bando nasce con l’obiettivo di accompagnare questi minori nel lungo percorso successivo all’emergenza, attraverso reti di sostegno stabili e multidisciplinari.

“Note di comunità”

Il bando “Note di comunità” punta, invece, sulla forza educativa della musica. Nelle aree più fragili del Paese, spesso prive di spazi culturali e opportunità aggregative, orchestre, bande e cori giovanili possono trasformarsi in veri presìdi sociali. Attraverso il bando si intende sostenere infatti progetti musicali collettivi capaci di coinvolgere bambini e adolescenti in esperienze formative e relazionali positive.

“Futuro per me”

Il bando “Futuro per me. Percorsi di seconda opportunità” sarà rivolto ai giovani tra i 14 e i 21 anni che hanno abbandonato gli studi o sono a forte rischio di esclusione formativa e lavorativa, con l’obiettivo è intercettare precocemente i ragazzi più fragili e offrire loro percorsi alternativi e flessibili, capaci di ricostruire motivazione e fiducia nel futuro.

Il fondo per il contrasto della povertà educativa minorile

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile è nato nel 2016 grazie ad un protocollo di intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, con Terzo Settore e Governo ed è destinato “al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”.

Le scelte di indirizzo strategico del Fondo sono definite da un apposito Comitato di indirizzo strategico nel quale sono pariteticamente rappresentate le Fondazioni di origine bancaria, il Governo, le organizzazioni del Terzo Settore e rappresentanti di INAPP e EIEF – Istituto Einaudi per l’economia e la finanza.

 

 

 



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