- 8 Aprile 2026
- Posted by: staff
- Categoria: Pillole di Finanza Agevolata
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del “Nuovo decreto carburanti”, il governo ha deciso di prorogare il credito d’imposta destinato ai settori più esposti all’aumento dei costi energetici, tra cui anche il comparto agricolo.
Soggetti beneficiari
Il bonus è riconosciuto alle imprese che utilizzano carburante in modo strutturale per l’attività produttiva. Tra queste rientrano le imprese del settore agricolo che impiegano gasolio per la lavorazione dei campi, la movimentazione dei mezzi e le attività di produzione.
Entità e forma dell’agevolazione
Secondo quanto comunicato dal Ministero dell’Agricoltura e del Made in Italy, il credito d’imposta è pari al 20% delle spese per l’acquisto del carburante, i cui prezzi sono aumentati dopo l’attacco da parte di USA e Israele in Iran. Il decreto prevede misure analoghe anche per altri comparti fortemente energivori, come il trasporto merci conto terzi e la pesca professionale. Il perimetro dei beneficiari è quindi delimitato alle macro-categorie produttive considerate tra le più esposte alla volatilità dei prezzi del carburante.
Caratteristiche del credito d’imposta straordinario
Trattandosi di un aiuto straordinario, il credito d’imposta:
- non concorre alla formazione del reddito ai fini Ires o Irpef;
- non è rilevante ai fini Irap;
- può essere cumulato con altre agevolazioni sugli stessi costi, purché non si superi il 100% della spesa sostenuta;
- è concesso nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Il bonus per le imprese agricole
Il funzionamento del credito varia a seconda del settore beneficiario. Per le imprese agricole e ittiche il meccanismo è diretto: il credito d’imposta è pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante (diesel o benzina) nei mesi di marzo e aprile, calcolato sull’importo delle fatture al netto dell’IVA.
Nel caso in cui le richieste superino le risorse disponibili, il credito potrebbe essere ridotto proporzionalmente per tutti i beneficiari, secondo il meccanismo del riparto pro-quota.
Come richiederlo
Il beneficio si utilizza esclusivamente in compensazione tramite modello F24, riducendo i versamenti fiscali e contributivi dovuti dall’impresa.
Quindi l’azienda potrà utilizzare il credito per compensare:
- IVA;
- contributi INPS;
- ritenute dei dipendenti;
- imposte sui redditi;
- altri tributi compensabili.
Si tratta quindi di uno sconto fiscale immediatamente fruibile, che migliora la liquidità aziendale senza passare da procedure di rimborso. Il credito deve essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026.
Operatività del bonus
La piena operatività del bonus è subordinata all’emanazione dei provvedimenti attuativi. I decreti attuativi dovranno essere pubblicati entro 60 giorni e definiranno:
- i codici tributo da utilizzare nel modello F24;
- le modalità di comunicazione delle spese sostenute;
- la procedura telematica per la prenotazione delle risorse;
- i controlli e la documentazione richiesta.
