- 23 Marzo 2026
- Posted by: staff
- Categoria: Pillole di Finanza Agevolata
Il bando reca la definizione dei criteri, delle condizioni e delle modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno degli investimenti privati e per la realizzazione di interventi ad essi complementari e funzionali, finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.
Gli interventi prevedono la riqualificazione energetica degli edifici e loro impianti destinati ad attività turistiche e ricettive, degli impianti e delle strutture produttive del settore imprenditoriale del turismo che integrino tra loro soluzioni diversificate finalizzate alla digitalizzazione, alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica, limitare il consumo di energia o promuovere il ricorso a fonti di energia rinnovabili in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici
Soggetti beneficiari
Potranno accedere al contributo le imprese operanti nel comparto dell’alloggio (inclusi soggiorni di breve durata) e della ristorazione, comprese attività itineranti. Tra queste rientrano: ristoranti, catering, B\&B, campeggi, rifugi, agriturismi, ostelli, centri termali e wellness, stabilimenti balneari, parchi divertimento, discoteche, nonché operatori di eventi fieristici, congressi e convegni.
Possono inoltre beneficiare delle agevolazioni:
a) le imprese attive da almeno due anni che, pur non svolgendo attività sopra indicate, dimostrino dalle scritture contabili un fatturato realizzato prevalentemente in attività turistiche;
b) i proprietari delle strutture, avvalendosi dei requisiti dei gestori, qualora questi ultimi siano legittimati, prestino il consenso e il rapporto venga mantenuto per tutta la durata dell’investimento.
I soggetti beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere iscritti al Registro delle imprese con i codici ATECO alla data di presentazione della domanda;
b) essere impresa attiva, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria, non essere sottoposte a procedure concorsuali;
c) avere sede legale in Italia oppure essere stabiliti in uno Stato membro dell’Unione europea o dello spazio economico europeo e avere la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano.
Tipologia di interventi ammissibili
Le agevolazioni per ristoranti, alberghi, villaggi turistici, B&B saranno rivolte a interventi di che rispondano ai seguenti quattro obiettivi strategici:
- destagionalizzare i flussi turistici;
- digitalizzazione;
- sostenibilità
- investimenti conformi ai criteri ESG
Gli investimenti proposti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.
Sia il bonus a fondo perduto che i finanziamenti potranno essere richiesti per gli interventi di riqualificazione energetica, per lavori volti a integrare sistemi di digitalizzazione e automazione finalizzata al risparmio energetico, ma anche per l’acquisto o lo sviluppo di software, brevetti e licenze in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.
Le tipologie di intervento includono, ad esempio:
- efficienza energetica: coibentazione, sostituzione infissi, pareti ventilate, giardini verticali, caldaie a condensazione, sistemi di climatizzazione intelligente;
- tutela ambientale: impianti fotovoltaici, solari termici, sistemi di stoccaggio energia (autoconsumo), recupero acque piovane;
- digitalizzazione: cablaggio strutturato, infrastrutture per IA, domotica e automazione degli edifici;
- riqualificazione: piscine, centri wellness, centri congressi e strutture per l’accessibilità;
- soft assets: programmi informatici, brevetti e licenze legati alle finalità del decreto.
Ogni piano di investimento deve individuare interventi con finalità di sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile. Essi avranno l’obiettivo di migliorare la specializzazione e la qualificazione del comparto, incoraggiando gli investimenti per accrescere la capacità competitiva e innovativa dell’imprenditorialità turistica del settore. Tali finalità possono essere conseguite mediante:
a) interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili oggetto di intervento o della parte oggetto di intervento qualora abbia una propria autonomia per la quale sia misurabile il risparmio energetico– opere murarie e assimilate, limitatamente a quelle necessarie per soddisfare gli obiettivi ambientali, come asseverate nel progetto di investimento. A questo fine, ogni piano di investimento potrà essere articolato in una o più tipologie di intervento, tra quelle di seguito elencate:
- coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione;
- sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate;
- realizzazione di pareti ventilate;
- realizzazione di giardini verticali o tetti verdi;
- installazione o sostituzione di sistemi schermanti, per la protezione dalla radiazione solare, e sistemi di climatizzazione passiva;
- efficientamento idrico o energetico del sistema di illuminazione, dei sistemi di trasporto (es. ascensori o scale mobili) interni o relativi alle pertinenze dell’edificio, dell’impianto per la gestione delle piscine, degli impianti asserviti alla ristorazione; eventuali costi relativi alla rimozione e smaltimento dell’amianto se strettamente funzionali all’operazione;
- sostituzione delle caldaie esistenti con caldaie ad alta efficienza a condensazione, che recuperano il calore da gas di scarico;
- realizzazione o sostituzione di sistemi di climatizzazione centrali a zone attraverso sistemi di distribuzione a fan coil o pavimento radiale, sensori e attuatori per il controllo intelligente;
- ripristino, anche strutturale, di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza;
- sostituzione di pavimenti, rivestimenti o tamponature interne preesistenti con modifica dei materiali, privilegiando materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili;
- installazione di manufatti leggeri in forma di pergotende bioclimatiche;
- riduzione dei consumi idrici (inclusi terminali e rubinetti).
b) Impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, e relative opere murarie per l’installazione degli stessi destinati a ridurre o ad eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti e quelli volti ad adattare i metodi di produzione in modo da tutelare l’ambiente. A questo fine, ogni piano di investimento potrà essere articolato in una o più tipologie di intervento, tra quelle di seguito elencate:
- l’installazione di impianti integrati in loco per la produzione di energia elettrica, riscaldamento o raffreddamento da fonti energetiche rinnovabili tra cui, ad esempio, i pannelli fotovoltaici, gli impianti solari termici, gli impianti geotermici e le pompe di calore, nel limite di autoconsumo della sede operativa oggetto di intervento;
- l’installazione di apparecchiature per lo stoccaggio dell’energia prodotta dagli impianti di energia rinnovabile in loco. L’apparecchiatura per lo stoccaggio assorbe almeno il 75 per cento dell’energia da un impianto di produzione di energia rinnovabile collegato direttamente, su base annua;
- gli investimenti in tetti, attrezzature verdi e sistemi per la ritenzione e l’uso dell’acqua piovana.
c) Installazione di apparecchiature per la digitalizzazione degli edifici,in particolare per aumentarne la predisposizione all’intelligenza artificiale, compreso il cablaggio passivo interno o il cablaggio strutturato per le reti di dati e la parte accessoria dell’infrastruttura a banda larga sulla proprietà cui appartiene l’edificio, escluso il cablaggio per le reti di dati al di fuori della proprietà. A questo fine, ogni piano di investimento potrà essere articolato in una o più tipologie di intervento, tra quelle di seguito elencate:
- il collegamento a sistemi di teleriscaldamento o di teleraffrescamento efficienti sotto il profilo energetico e alle relative apparecchiature;
- la costruzione e l’installazione di un’infrastruttura di ricarica ad uso degli utenti dell’edificio e delle relative infrastrutture, come le condotte, se il parcheggio è situato all’interno dell’edificio o è fisicamente adiacente all’edificio;
- l’installazione o la sostituzione di apparecchiature e impianti funzionali al ciclo produttivo o alla gestione automatizzata degli edifici o parti di essi, per aumentarne la raccolta dati e la parte accessoria dell’infrastruttura a banda larga sulla proprietà cui appartiene l’edificio, escluso il cablaggio per le reti di dati al di fuori della proprietà;
- miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti di riscaldamento o raffreddamento all’interno dell’edificio, ivi inclusi i gruppi frigoriferi;
- efficientamento energetico delle aree o piazzole destinate al pernottamento degli ospiti.
d) Riqualificazione di piscine, impianti termali, wellness, centri congressi o strutture per eventimirati a proporre un’offerta turistica di maggiore qualità e più vasta ovvero realizzazione di soluzioni ecosostenibili o ammodernamento delle strutture per una migliore accessibilità, al fine di promuovere un turismo responsabile e inclusivo, anche elevando la competitività della località sul mercato internazionale.
e) Acquisto o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecnichenon brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, volti a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) o il turismo sostenibile.
N.B: Sono ammissibili, altresì, per le sole PMI, le spese relative a consulenze connesse strettamente agli interventi ammissibili in misura non superiore al 4% dell’importo complessivo ammissibile quale contributo a fondo perduto per ciascun progetto d’investimento.
Entità e forma dell’agevolazione
La dotazione finanziaria disponibile ammonta a € 109.000.000,00.
L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto, calcolato in percentuale sulle spese ammissibili, fino a un massimo del 30% e comunque entro il tetto di € 4.500.000,00 per progetto. Le spese riconosciute non potranno superare € 15.000.000,00 complessivi.
Al contributo a fondo perduto si affianca la possibilità di ottenere finanziamenti agevolati per il restante 70% della spesa, a condizione che gli investimenti abbiano un minimo di spesa fissato a € 1.000.000,00 e un valore massimo di € 15.000.000,00.
Scadenza
Bando di pre-informazione. Maggiori dettagli sui termini per la presentazione delle domande saranno comunicati prossimamente.
